LisFi

LIsFI  – Nuova normativa per i Trustees

In vigore dal 1 gennaio 2020, la Legge sugli Istituti Finanziari (LisFi) e la relativa ordinanza di esecuzione (OIsFi) disciplinano le condizioni di autorizzazione e i requisiti in materia di organizzazione per gli istituti finanziari assoggettati a una vigilanza prudenziale. I due atti normativi operano unitamente alla Legge sui Servizi Finanziari (LSerFi) e alla correlata ordinanza.

I Trustees per la prima volta sono inclusi tra i soggetti sottoposti alla vigilanza prudenziale al pari degli altri fornitori di servizi finanziari che esercitano, in qualsivoglia forma, l’attività di gestione patrimoniale.

Quale prerequisito per poter svolgere la propria attività, è richiesto l’ottenimento di una autorizzazione rilasciata dall’Autorità di vigilanza sul mercato finanziario svizzero (FINMA) e subordinata alla verifica della sussistenza – e del perdurare – di stringenti requisiti in ordine a:

  1. capitalizzazione minima;
  2. presenza di adeguati fondi propri;
  3. sottoposizione a revisione contabile annuale;
  4. esistenza di adeguate garanzie ovvero esistenza di congrua copertura assicurativa sulla responsabilità professionale;
  5. capacità professionali possedute dai propri dipendenti, in termini di adeguata formazione e sufficiente esperienza accumulata;
  6. adeguata gestione del rischio ed efficace controllo interno affidato a soggetti non coinvolti nelle attività sorvegliate.

La vigilanza prudenziale sui Trustees – e sui gestori patrimoniali – è assunta da uno o più organismi di vigilanza accreditati dalla FINMA.

Capital Trustees è in possesso dei requisiti previsti dalla Legge sui servizi finanziari (LSerFi) e dalla Legge sugli istituti finanziari (LIsFi) e ha adottato una serie di misure in linea con i nuovi standards.

In Svizzera, così come nella pressoché totalità degli ordinamenti, è ad oggi possibile assumere nell’esercizio di un’attività professionale l’ufficio di trustee senza essere preventivamente chiamati a dimostrare il possesso di particolari requisiti o senza ricevere autorizzazioni.

Ciò è tuttavia destinato a cambiare nel prossimo futuro in quanto, allo scopo precipuo di meglio tutelare il legittimo affidamento della clientela, diverrà obbligatorio per i trustee dimostrare il possesso di una specifica professionalità – da mantenere ed incrementare nel tempo – nonché di risorse economiche ed organizzative adeguate al compito insito nell’ufficio di trustee.

A tale scopo, il 5 giugno 2018, il Parlamento ha licenziato la Legge sugli istituti finanziari (LIsFi) e la Legge sui servizi finanziari (LSerFi).

La LIsFi armonizza le norme di autorizzazione per determinati fornitori di servizi finanziari. Con la sua introduzione i gestori patrimoniali (o GPI), i trustee e determinati saggiatori del commercio in conformità alla Legge sul controllo dei metalli preziosi (LCMP) saranno ora assoggettati a vigilanza della FINMA. Inoltre, in virtù del nuovo diritto, anche i gestori di valori patrimoniali di istituti di previdenza, finora abilitati dalla Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP) saranno assoggettati alla FINMA.

La LSerFi contiene norme di comportamento che i fornitori di servizi finanziari devono osservare nei confronti dei loro clienti. Inoltre, prevede l’obbligo di pubblicare un prospetto ed esige per gli strumenti finanziari un foglio informativo di base facilmente comprensibile. Con l’introduzione della LSerFi, la FINMA abiliterà inoltre il servizio di registrazione, preposto a tenere il registro dei consulenti per la consulenza alla clientela in conformità alla LSerFi, nonché l’organo di verifica per i prospetti.

La FINMA è incaricata di autorizzare questi istituti finanziari all’esercizio dell’attività ed è altresì competente circa le sanzioni in materia di diritto di vigilanza (enforcement). La vigilanza corrente su GPI, trustee e saggiatori del commercio verrà esercitata da uno o più organismi di vigilanza autorizzati e sorvegliati dalla FINMA. Nel quadro della vigilanza su questi istituti, gli organismi di vigilanza eserciteranno anche la vigilanza sul rispetto delle prescrizioni in conformità alla LRD, un compito che finora veniva adempiuto dagli organismi di autodisciplina (OAD) ai sensi della Legge sul riciclaggio di denaro.

Nella sua seduta del 24 ottobre 2018 il Consiglio federale ha indetto, inoltre, la procedura di consultazione sulle tre ordinanze contenenti le disposizioni di esecuzione relative alla LSerFI e alla LIsFi.

L’Ordinanza sugli istituti finanziari (OIsFi) concretizza le condizioni di autorizzazione e gli obblighi degli istituti finanziari, nonché la loro vigilanza.

L’Ordinanza sui servizi finanziari (OSerFi) concretizza gli obblighi di informazione e consulenza dei fornitori di servizi finanziari e contiene disposizioni sulla loro organizzazione, sul nuovo registro dei consulenti alla clientela, sui documenti dei clienti e sugli organi di mediazione.

Infine l’Ordinanza sugli organismi di vigilanza (OOV) disciplina le condizioni di autorizzazione e le attività dei nuovi organismi di vigilanza. Questi esercitano la vigilanza continua sui trustee e sui gestori patrimoniali secondo la LIsFi e sui saggiatori del commercio secondo la legge sul controllo dei metalli preziosi. Gli organismi di vigilanza sono tenuti ad applicare un piano graduato in base ai rischi.

Il 6 Novembre 2019 il Consiglio Federale ha confermato l’entrata in vigore delle due leggi, insieme alle rispettive ordinanze di esecuzione, al 1° gennaio 2020.

FONTE: finma.ch e Dipartimento federale delle finanze DFF