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Blockchain e tecnologia di registro distribuito: nessuna conseguenza fiscale

Berna, 19.06.2020 – Nella sua seduta del 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto relativo a un’eventuale necessità di adeguamento della legislazione fiscale nel settore della blockchain. Il rapporto conclude che non occorre apportare particolari modifiche alla legislazione fiscale.

L’ordinamento giuridico in vigore in ambito di imposte sul reddito, sull’utile, sulla sostanza e sul capitale si è dimostrato valido. Il diritto in materia di imposta sul valore aggiunto contempla anche fattispecie che si fondano sulla tecnologia di registro distribuito (TRD) e sulla blockchain. Pertanto al momento non si impone alcun intervento legislativo per disciplinare nello specifico i nuovi strumenti sul piano fiscale.

Inoltre è stata esaminata la riscossione dell’imposta preventiva sui redditi derivanti dai token sul capitale proprio o di partecipazione. Il rapporto sconsiglia un’estensione dell’imposta preventiva, in particolare perché si ripercuoterebbe negativamente sulla piazza imprenditoriale svizzera. Per quanto attiene alla tassa di negoziazione, raccomanda di non effettuare, per il momento, adeguamenti di legge, dato che sussistono ancora incertezze sul genere e sulla portata dell’impiego futuro dei sistemi di negoziazione TRD.

Su mandato del Consiglio federale, il Dipartimento federale delle finanze ha elaborato il rapporto relativo a un’eventuale necessità di adeguamento della legislazione fiscale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito (TRD/blockchain) («Bericht zu einem allfälligen Anpassungsbedarf des Steuerrechts an Entwicklungen der Technik verteilter elektronischer Register (DLT/Blockchain)»). Il 7 dicembre 2018 l’Esecutivo aveva infatti deciso di analizzare la situazione attuale ed esaminare la possibilità di adeguare la legislazione fiscale.

FONTE: efd.admin.ch