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Il giudice australiano conferma l’imponibilità delle plusvalenze generate dai beni in trust e distribuite a beneficiari non residenti.

La decisione della Corte federale australiana nel caso Peter Greensill Family Co Pty Ltd (Trustee) v ATO (2021 FCAFC 99) pone problemi rilevanti per i beneficiari non residenti di trust discrezionali australiani. La decisione della Corte stabilisce infatti che le distribuzioni di plusvalenze da parte di un trust a beneficiari di trust non residenti sono soggette all’imposta sulle plusvalenze, anche se queste sono generate da beni non classificabili come “taxable Australian property”.

In particolare, il Peter Greensill Family Trust ha venduto azioni della Greensill Capital tra il 2015 e il 2017 , distribuendo 60 milioni di AUD al beneficiario Lex Greensill, che viveva a Londra come residente straniero. Se Greensill avesse ricevuto le distribuzioni direttamente invece che da un trust, non avrebbe dovuto pagare imposte in Australia

D’ora in poi, il ruolo dei trust discrezionali australiani come veicolo di holding per i gruppi familiari con beneficiari non residenti dovrà quindi essere considerato con maggiore attenzione.

FONTE: www.austlii.edu.au