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SPAGNA: PATRIMONIALE SUI BENI IMMOBILI DETENUTI DA STRANIERI

spain houses

La recente proposta della Camera dei deputati (Congreso de los Diputados) rischia di essere un duro colpo per le persone non residenti in Spagna che detengono immobili nel Paese attraverso una o più entità non residenti.

In aggiunta all’imposta sul patrimonio netto (NWT) il progetto di legge prevede infatti anche un’imposta patrimoniale di solidarietà per gli individui con patrimonio elevato (sopra i 3 milioni di euro).

Il Paese possiede già un’imposta sul patrimonio, ma nella pratica il suo effetto è stato fortemente diluito poiché i governi regionali autonomi hanno il potere di variare le aliquote, intervenendo su riduzioni e detrazioni. Alcune fra le principali località, tra cui Madrid, hanno già ridotto a zero tale imposta, e decisioni simili sono state adottate anche da Andalusia, Galizia e Murcia.

La nuova imposta di solidarietà sarà al contrario un’imposta nazionale, posta direttamente sotto l’autorità del governo centrale. Si applicherà quindi alla stessa aliquota in tutta la Spagna e le regioni autonome non potranno in alcun modo modificarla.

Due tasse complementari, quindi.  Secondo il progetto di legge, la NWT colpirà le persone fisiche non residenti in Spagna qualora detengano azioni di un’entità non quotata in cui “almeno il 50% dei suoi attivi è costituito – direttamente o indirettamente – da beni immobili situati in Spagna”. 

Una novità sostanziale, che stravolge non solo le attuali normative nazionali ma anche le posizioni più recenti delle autorità fiscali spagnole e di vari tribunali iberici. Finora infatti ai non residenti veniva richiesto di pagare la NWT solo se possedevano direttamente i beni immobili; concetto ribadito dalla recentissima sentenza n V1947-22 emessa il 13 settembre scorso dalla Direzione Generale delle Imposte (“DGT”).

La seconda novità è che a fianco dell’imposta su patrimonio netto si aggiunge ora anche la cosiddetta tassa di solidarietà (“Impuesto Temporal de Solidaridad de las Grandes Fortunas”). Alla patrimoniale saranno soggette le persone fisiche non residenti con una ricchezza netta in Spagna di almeno 3 milioni di euro.

Secondo le prime ipotesi, tale tassa dovrebbe essere complementare, con la possibilità quindi di detrarre dall’importo totale dovuto quanto già versato con la NWT.

La nuova “tassa di solidarietà” spagnola, già annunciata lo scorso settembre, ora è stata definitivamente introdotta in Parlamento come emendamento al “Disegno di legge non governativo sulle imposte temporanee per i settori dell’energia e della finanza”.

Quando entreranno in vigore le nuove misure? Il Governo ha probabilmente il sostegno parlamentare sufficiente per farle approvarle già entro fine 2022, e saranno operative il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale spagnola (Boletín Oficial del Estado).

Con la possibile entrata in vigore prima di fine anno, sia la NWT che l’imposta di solidarietà si applicheranno quindi alle partecipazioni indirette in immobili spagnoli detenute al 31 dicembre 2022, per essere poi pagate a giugno o luglio 2023.

Se slittasse invece a inizio 2023, riguarderà gli esercizi fiscali con chiusura 31 dicembre 2023 e 2024. L’imposta è stata pubblicizzata infatti come una misura temporanea che si applicherà solo per un biennio. Tuttavia, la natura provvisoria dell’imposta non è garantita. La legislazione attuale contiene infatti una clausola che consente di valutare la situazione al termine dei due anni e di mantenerla o abolirla.

I principi fondamentali dell’imposta seguiranno quelli dell’imposta sul patrimonio, ad esempio per quanto riguarda i soggetti passivi, le esenzioni applicabili e le modalità di determinazione del valore imponibile di un bene.

Entrando nei dettagli della proposta, secondo la formulazione attuale sono previste 4 fasce con rispettive aliquote:

  • Esenzione fino a 3 milioni di euro;
  • 1,7% di tassazione per i patrimoni compresi tra 3 e 5,34 milioni di euro;
  • 2,1% per patrimoni tra 5,34 e 10,69 milioni;
  • 5% per patrimoni superiori a 10,69 milioni di euro.

Eventuali franchigie (700.000 euro, più 300.000 euro per il valore dell’abitazione principale) sono riservate ai residenti in Spagna.

Il totale combinato dell’imposta sul reddito, dell’imposta sul patrimonio e dell’imposta di solidarietà di una persona fisica non può superare il 60% del suo reddito imponibile, fermo restando il pagamento di un minimo del 20% dell’imposta di solidarietà.

Saranno consentite detrazioni per le imposte patrimoniali pagate all’estero sugli stessi beni fatte salve le disposizioni dei trattati o delle convenzioni internazionali sule doppie imposizioni.

Infine, le persone fisiche soggette alla NWT o all’Imposta di Solidarietà che non sono residenti né in Spagna né in una Paese UE saranno obbligate a nominare un rappresentante legale in Spagna per gestire le loro pratiche con le autorità fiscali spagnole.

FONTE: Spanish Parliament