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Implementazione del registro dei trust e delle fiducie in Lussemburgo

Il 1 ° luglio 2020 il Parlamento lussemburghese ha approvato il disegno di legge 7216B (la legge “RFT”), attuando le disposizioni delle Direttive UE (UE 2015/849 del 20 maggio 2015 e UE 2018/843 del 30 maggio 2018), note anche come IV e V Direttiva Antiriciclaggio.

I soggetti della legge RFT saranno:

  • Tutti i trust ed e le fiducie che abbiano un trustee o fiduciario con domiciliato in Lussemburgo;
  • Tutti i trust o le fiducie con trustee o fiduciari domiciliati al di fuori del Lussemburgo, ma che concludono accordi o entrano in transazioni sul territorio lussemburghese con un professionista o un ente soggetti alla Legge del 2004, o acquistano immobili in Lussemburgo.

È opportuno chiarire che, secondo la legge RFT, le nozioni di trust e trustee sono quelle espresse dalla Convenzione dell’Aia del 1 ° luglio 1985 sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento.

Obblighi

In base alla nuova legge, i fiduciari ed i trustee dovranno creare un “fascicolo interno”, ottenendo e conservando informazioni sullo strumento e su tutte le persone identificate quali Beneficiari Economici (BO). La legge specifica inoltre che i seguenti sono classificati come BO:

  • Il settlor
  • Il trustee / fiduciario
  • Il protector
  • I beneficiari
  • Qualsiasi altro soggetto che eserciti il controllo sulla fiducie o sul trust

Tali informazioni devono essere accurate, adeguate e aggiornate e dovranno essere conservate per 5 anni. Inoltre, saranno rese disponibili attraverso il registro a:

  • Le autorità nazionali competenti (ad es. Autorità in materia fiscale, CAA, CSSF o il pubblico ministero, dietro loro richiesta);
  • Professionisti che concludono accordi o entrano in transazioni con il trust o la fiducie e superano le soglie espresse dalla Legge 2004 (tali professionisti avranno anche il diritto di richiedere informazioni sui beni gestiti in trust o nella fiducie).

FONTE: www.chd.lu